Quello in cui credo

Sono nato in un piccolo paesino di montagna e all’età di diciotto anni mi sono trasferito a Milano. Non è stato solo uno spostamento geografico, ma sicuramente un passaggio. La differenza tra queste due realtà, sia culturali sia ambientali, mi ha fatto aprire la mente a una visione olistica di vita tenendo i piedi ben saldi a terra.
 
Credo nella perfezione del nostro essere, composto di atomi e materia, il tutto condito da energia che lega corpo, mente e spirito in un’unica personale esperienza di vita. Queste parole non vogliono essere filosofia o classiche parole da “guru”, ma non credo che siamo solo pezzi di carne da regolare e sistemare come macchine quando si rompono.
Ogni volta che ho un disagio fisico o emotivo, mi metto nella visione del capire, scoprire e sentire cosa equilibrare per migliorare. Questo percorso verso il benessere può essere fatto solo se si prendono in considerazione corpo, mente e spirito. E’ importante iniziare ad aprire la comunicazione tra il cervello cefalico (quello custodito dalle ossa della testa) e il cervello addominale (quello contenuto nella nostra pancia) per armonizzarsi e trovare il giusto equilibrio, con conseguente benessere.
 
Credo nella triplicità del vivere, dove corpo mente e spirito sono ingredienti diversamente miscelati in tutti noi.
Se siamo innamorati il mal di stomaco passa, una bella notizia allevia dolori alla schiena e cambiamenti traumatici si fanno sentire nel corpo, quindi vuol dire che tutto in noi contribuisce al benessere psicofisico. Questo mi fa pensare, per effetto contrario ma biunivoco, che un mal di schiena o problemi di pelle che fanno parte del corpo, parlano non solo di problema fisico ma anche di squilibrio nella mente e nello spirito.
Quando nel pensare si riesce a intuire anche solo un collegamento in questo, allora si è sulla strada del benessere.
 
 
Io così penso e questo cerco di fare nel quotidiano con amici, conoscenti e clienti.